BMI o SMI?

Il B.M.I.(Body Mass Index) Fornisce informazioni sull’andamento del soggetto rapportandone il peso e l’altezza secondo la formula

IMC = peso(kg)/altezza²(m).

Facendo un esempio, un uomo di 1.75m e 70kg di peso ha un IMC = 70/1.75² = 22.85 kg/m². Esiste una correlazione tra l’IMC e l’aspettativa di vita che indica come IMC < 18 kg/m² o IMC > 27 kg/m² corrispondano a un’aspettativa di vita ridotta del 20% peggiorando via via che ci si allontana dai valori sani compresi tra 18.5 e i 24.9.

Va da sè che questa classificazione ha il vantaggio del basso costo e dell’estrema semplicità di calcolo ma si trascina dietro grossi errori di valutazione soprattutto per persone molto muscolose (quindi pesanti) che risulterebbero gravi obesi e quindi a rischio;

Inoltre il BMI non permette infatti di discernere se un aumento dei suoi valori sia effettivamente corrispondente ad un aumento di tessuto adiposo.

Ad esempio un atleta di 1.80m e 85kg di peso con una percentuale di grasso del 15% (quindi perfettamente in forma), avrebbe un BMI = 26.2 kg/m² che lo renderebbe ͞sovrappeso͟ a fronte di una perfetta proporzione tra tessuto magro e grasso.

Per tale motivo esso è poco applicabile nei soggetti anziani dove la degenerazione della colonna vertebrale causa una perdita di statura e quindi alterazioni dei valori. Ad ogni modo un 50%-60% della popolazione ricade nel range e può trarre perciò beneficio da una classificazione di questo tipo come indicatore di rischio.

Il discorso, invece, cambia nel caso dello SMI (skeletal mass index), vediamo nello specifico… O almeno proviamoci!

Il muscolo è un crocevia metabolico fondamentale tanto è vero che lo si utilizza sempre più come indice predittivo di patologie.

Nella ricerca medica si fa sempre più uso della sarcopenia (perdita di massa muscolare) come indice di salute a medio-lungo termine, soprattutto correlandola al peso corporeo del soggetto.

In particolare la S.M.I. (Skeletal Mass Index) è un valore che indica la proporzione tra la massa muscolare e il peso del soggetto secondo la formula:

SMI = kg muscolo x 100/ kg di peso

Il valore, espresso in percentuale, indica il rapporto tra muscolo e peso corporeo e ha avuto particolare successo perchè è possibile applicarlo a soggetti di ogni età, sesso, etnia permettendo ai ricercatori di confrontare il legame tra muscolatura e aspettativa di vita su popolazioni diverse.

È questo valore, più che il BMI, che va tenuto in considerazione per aspirare alla salute sul lungo periodo in quanto, come abbiamo visto, il muscolo è un organo neuro immuno endocrino con varie funzioni.

Il muscolo è ricco di acqua e glicogeno ed è quindi una riserva energetica e idrica, produce miochine antinfiammatorie e gioca un ruolo centrale nella gestione dei processi infiammatori cronici, è la moneta di scambio con cui si può dirottare energia al cervello e al sistema immunitario in caso di stress, infine è non meno importante, permette il movimento.

Un processo di ricomposizione corporea dovrebbe partire principalmente dalla stabilizzazione della massa muscolare, con l’obiettivo di aumentarla per mirare ad un buono stato di salute metabolico-sistemico. L’aumento di massa muscolare è possibile a qualunque età, ovviamente bisogna tenere conto che negli anziani l’incremento avverrà in un tempo molto più lungo.

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