Mente e Cibo

l’argomento di cui sto per parlarvi è articolato e lungo, ma cercherò di spiegarlo come se stessi parlando con mia nonna!

come sappiamo per stare in salute abbiamo bisogno di nutrirci e non alimentarci(clicca e leggi l’articolo), in nostro organismo ha bisogno quindi di elementi come Proteine, Sali Minerali, Vitamine, Zuccheri, Fito-molecole, carboidrati e grassi per vivere.

depositphotos_81208916-stock-illustration-color-cartoon-food-drink-icons

Il cervello è la sede della nostra componente psicologica, ma allo stesso tempo un organo il cui funzionamento dipende da elementi nutritivi. Molti principi contenuti negli alimenti hanno il potere di mediare il funzionamento del sistema nervoso, inibendolo o stimolandolo, e quindi più in generale la capacità di mantenere o meno la buona salute di molteplici dinamiche psico-fisiche.

Una cattiva dieta con scarsa, eccessiva e/o squilibrata ingestione di alimenti secondo le loro proprietà nutrizionali può allora provocare spossatezza fisica, diminuzione delle prestazioni cognitive, squilibri neurali e problemi psicologici da non sottovalutare come ad esempio tensione e labilità emotiva, ansia, umore altalenante, nervosismo, apatia, suscettibilità, sonno disturbato, etc.Una dieta sbilanciata produce conseguenze negative sulle emozioni e sugli atteggiamenti dell’individuo.

Per funzionare il sistema nervoso utilizza in particolare il glucosio, che si trova negli Zuccheri (detti Carboidrati semplici o Monosaccaridi), dal quale ottiene la giusta energia funzionale. Anche chi abusa di zucchero, ingerendone eccessive quantità, manifesta successivamente scompensi psico-fisici quali apatia, sonnolenza, spossatezza e rallentamento cognitivo, mentre la cosa cambia per che si nutre di carboidrati complessi, ovvero l’amido di cereali e legumi, non accusa tali sintomi negativi. Queste sostanze rappresentano per l’organismo una fonte di energia primaria, ovvero subito utilizzabile, e immagazzinabile per le esigenze future.

bisogna però che vi ricordi che il consumo equilibrato di zucchero può aiutare a mantenere il benessere e la reattività mentale e fisiologica dell’individuo.

Lo stesso discorso vale per il consumo di Lipidi, cioè di grassi (di cui sono ricchi burro, olio, grassi animali), all’interno della dieta quotidiana. Tutto l’organismo ed anche in particolare il sistema nervoso è costituito da componenti lipidiche (Fosfolipidi), le quali agevolano il passaggio dei nutrienti attraverso le pareti cellulari (e quindi anche nelle strutture celebrali) ed il loro successivo vitale assorbimento, così come forniscono una protezione contro possibili intrusioni patogene esterne.

In particolare l’utilizzo di Acidi grassi polinsaturi (ad esempio i cosidetti Omega 3 e Omega 6 di cui sono ricchi pesce e frutta secca) aiuta a mantenere tale fondamentale caratteristica.

L’uso e l’abuso di grassi insaturi produce invece l’esatto contrario, ovvero la diminuzione del passaggio di sostanze nutritive e, a livello neurale, la conseguente discesa delle prestazioni cognitive come ad esempio ragionamento, memoria ed attenzione

Anche il consumo di Proteine, formate da molecole dette Oligopeptidi, composti a loro volta dalla combinazione di una serie di altre molecole definite Aminoacidi, è strettamente collegato al benessere psico-fisico della persona. Esse infatti funzionano addirittura come precursori e mediatori dei Neurotrasmettitori.

Un esempio è il cosiddetto Triptofano, un Aminoacido delle Proteine, che presidia e media la formazione della Serotonina, ovvero un neurotrasmettitore che modula l’umore e lo stato emozionale della persona, così come le funzioni sessuali, la temperatura, la fame ed il sonno (questo spiega le proprietà sazianti e calmanti di tale molecola).

Il Triptofano si trova in particolare in cereali, latte e derivati, legumi, riso, frutta secca, verdure (come spinaci, cavolo, asparagi), carne, uova, pesce, banane, pappa reale.

tumblr_nklv6mma7e1sjwwzso1_500

Non mi sono dimenticata di loro, le Vitamine, sono ulteriormente fondamentali per il buon funzionamento globale dell’individuo; la carenza di Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3/o PP/, B5, B6, B12) può infatti provocare ansia, paura, problemi di umore (ad esempio depressione), demenza e/o disturbi psicotici. Parimenti un loro equilibrato consumo attraverso gli alimenti aiuta a tener lontani tali problematiche psico-fisiche.

Più in generale dunque le Vitamine, pur non fornendo energia, sono indispensabili all’utilizzazione dei principi nutritivi assunti. La maggior parte di esse non è sintetizzata dall’organismo in modo indipendente e dunque devono essere assunte attraverso un alimentazione variegata ed equilibrata.

Altri fondamentali principi nutritivi sono i Sali Minerali, come ad esempio Calcio, Ferro, Fosforo, Iodio, Magnesio, Potassio, Sodio oltre ad Oligoelementi quali Selenio, Zinco e Zolfo, tutti cruciali nella mediazione di molteplici funzioni fisiologiche e mentali.

queste sostanze sono contenute in cereali integrali, legumi, frutta e verdura fresche, pesce e frutti di mare, cioccolato, frutta secca, latte e derivati, carne.

I Sali Minerali sono implicati in molti fondamentali meccanismi neurologici e psico-fisici (ad esempio Sodio, Magnesio e Potassio nell’attivazione nervosa e muscolare e nel controllo osmotico delle cellule). In tal modo la loro assunzione alimentare permette di far funzionare al meglio e mantenere in salute il sistema nervoso, muscolare ed osseo, così come di tener lontani ansia, stress, depressione e deficit cognitivi.

images (2)

Dimostrazione importante dello stretto rapporto tra cibo e parte psicologica sono i seri problemi e disturbi alimentari che possono nel tempo portare gravi conseguenze non solo mentali, ma anche fisiche.

Quando si vive con gioia e spensieratezza, la voglia di sedersi a tavola e concedersi sfizi e delizie alimentari cresce in maniera esponenziale; quando invece ansia, tensione, pensieri e preoccupazioni occupano e tartassano la mente, il desiderio di mangiare si affievolisce fino a sconfinare molto pericolosamente in ferree diete e digiuni o aumentare in modo disfunzionale con abbuffate( sfociando in casi di binge e bulimia)

Il cibo può in quest’ultimo caso diventare una vera e propria droga con sintomi e problematiche molto simili alla dipendenza da sostanze, come ad esempio Assuefazione, Craving ed Astinenza.

In conclusione il cibo aiuta a fornire energia, benessere, tranquillità a livello psico-fisico, contrastando eventuali sintomi depressivi, ansiogeni e di stress

Annunci