Positive nutrition

Buongiorno a tutti! Dopo essere mancata per due settimane circa, sono tornata e con una novità!

Durante i miei viaggi tra Roma e Barcelona, ho letto il nuovo libro di Berry Sears, POSITIVE NUTRITION.

Berry Sears è un biochimico statunitense e ricercatore specializzato nel controllo dietetico delle risposte ormonali, Sears ha ideato e promosso la dieta a zona, un regime alimentare che mira al mantenimento di un livello di glicemia stabile nel sangue e un bilanciamento ormonale. La dieta è nata con l’intento di trovare una risposta nutrizionale per i diabetici e diminuire il numero di morti per infarto del miocardio.

Per fare questo Sears sostiene che le calorie di ogni pasto devono provenire peri il 40% da carboidrati a basso indice glicemico (frutta, verdura..), il 30% da proteine e il restante 30% da grassi, preferibilmente vegetali insaturi.

Recentemente Sears ha caldeggiato l’utilizzo di integratori antinfiammatori quali polifenoli e Omega-3.

Membro del MIT e presidente della “Research Inflammation Foundation”, i suoi libri, pubblicati da Sperling & Kupfer, hanno venduto più di cinque milioni di copie e sono tradotti in 22 lingue.

Il suo nuovo libro” POSITIVE NUTRITION”, spiega come questo concetto unisce per la prima volta le ricerche più avanzate di scienze diverse.

L’approccio vincente non è studiare le malattie e i malati, ma gli aspetti positivi di persone e popolazioni che si mantengono e vivono più a lungo della media.

Spiega come stress e la nostra vita frenetica vadano ad influenzare il sopraggiungere di malattie e obesità, poiché vanno ad aumentare i livelli di infiammazione cellulare, detta “infiammazione silente”, chiamata così perché è al di sotto della percezione del dolore, ma che influenza tali fattori.

È un libro ricco, una sorta di estratto biochimico che prelude un minimo di conoscenza di biochimica e chimica, ma fluente e piacevole( io l’ho letto in due ore), arricchito di consigli pratici su com

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e approcciarsi alla dieta ed all’attività fisica.

Sono una sua fan, ho cominciato a seguirlo dopo averlo conosciuto ad un convegno che tenne nel 2015 nell’università di Camerino e da allora leggo e seguo ogni sua scoperta.

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